Biblioteca "Ettore Borghi" – ISTORECO

Home » Posts tagged 'dopoguerra'

Tag Archives: dopoguerra

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 998 follower

Il nostro libro del martedì #11

I libri di Storia raccontano nei minimi dettagli le fasi della guerra, le strategie, le tattiche politiche, tralasciando però il dopo: la pace, il ritorno a casa in un Paese diverso da come lo si è lasciato.

ritirata-630x360

La ritirata dell’Armir in Russia

“La storia del ritorno”, di Agostino Bistarelli, edito da Bollati Boringhieri, ci racconta del caos e dell’odissea dei reduci italiani dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Il libro ricostruisce l’universo del reducismo italiano del secondo dopoguerra con uno sguardo comparativo rispetto a quello degli altri paesi coinvolti nel conflitto, descrive l’interazione tra società e istituzioni nella determinazione delle condizioni degli ex combattenti per quanto riguarda sia l’aspetto morale sia la materialità della vita quotidiana, si sofferma sulla molteplicità di forme identitarie che riflettono le diverse esperienze del vissuto di guerra, illustra l’aspetto politico e istituzionale del tema. E dal punto di vista della ricomposizione della società italiana del dopoguerra fornisce indicazioni e nuovi elementi per altri argomenti di indagine, quali la funzione e il dibattito sull’assistenza sociale e sulle forme del welfare italiano, la mentalità del ceto politico antifascista nel suo farsi classe dirigente di fronte alle eredità del fascismo o per l’ideologia della ricostruzione.

la-strada-del-ritorno

FAI CLICK SULLA COPERTINA PER CERCARLO NEL CATALOGO!

Lo consigliamo perché…

A differenza del tema dei reduci della prima guerra mondiale, quello trattato da Bistarelli è un argomento sostanzialmente inedito per la storiografia italiana (non però per la memoria privata), ma sicuramente importante in ragione della molteplicità di questioni (economiche, sociali, politiche, culturali) che tocca. A ciò si aggiunga la varietà delle esperienze (nel quadro, anch’esso consono alla seconda guerra mondiale, della scomparsa della netta distinzione tra militari e civili), esperienze nelle quali “si intrecciavano, e a volte si scontravano, figure diverse: c’erano il combattente, il prigioniero, il partigiano, il mutilato e figure che avevano vissuto più d’una di queste esperienze, ognuna segnata in modo peculiare dal proprio itinerario di guerra”. In questo contesto, le numerose associazioni di ex combattenti cercheranno (molto più dei partiti e dello stesso sindacato) di assumere un ruolo di mediatori, dal punto di vista sociale ed economico, nella difficile situazione della ricostruzione e di fronte a una disoccupazione di massa. Assunse però un ruolo fondamentale la Chiesa cattolica, che, con le sue associazioni caritative, esercitò un’egemonia assistenziale destinata ad avere caratteri duraturi.

Per saperne di più, passa in Biblioteca!

Conosci già questo libro e vuoi dirci cosa ne pensi? Lascia un tuo commento!

I nostri libri del martedì #10

Vicende sconosciute del dopoguerra che hanno come protagonisti madri e partigiani, ma soprattutto bambini. La storia dei bimbi inviati dalle famiglie povere, in particolare quelle del Sud, nell’imediato dopoguerra ci racconta della solidarietà tra le famiglie italiane nonstante la distruzione della seconda guerra mondiale appena conclusa. “Il sapore del pane”, romanzo illustrato da Giacomo Nanni, edito da Zoolibri, racconta l’autobiografia di Daniele Granatelli, di Lodi, che a soli quattro anni fu affidato ad una famiglia di Massenzatico, nei pressi di Reggio Emilia.

 

tumblr_ng00k6MaVj1u51gdwo10_1280.jpg

FAI CLICK SULLA COPERTINA PER CERCARE IL LIBRO NEL CATALOGO!

 

Pubblicato già qualche anno fa come libro per adulti dalla casa editrice Terre di Mezzo (aggiudicandosi nel 2003 il premio Pieve-Banca di Toscana), il testo autobiografico di Daniele Granatelli esce ora in una nuova veste editoriale per ZOOlibri, adattandosi al pubblico dei più giovani grazie all’intervento di Giuseppe Zironi. E nonostante l’adattamento (o forse proprio grazie a questo, chi può dirlo), l’intensa emotività del racconto traspare in tutta la sua purezza, coinvolgendo il lettore come solo le storie veramente vissute sanno fare. Il sapore del pane, infatti, è la storia di Daniele Granatelli che, come tanti altri bambini, è stato vittima della miseria al tempo della seconda guerra mondiale. È stato per la povertà che la madre ha scelto di allontanarlo da sé e mandarlo al sicuro in campagna, grazie all’aiuto dei partigiani. Qui ha potuto crescere sano e forte, a contatto con quella dolce rudezza dei contadini che sanno esprimere il loro affetto anche senza le parole. Ma l’amore verso la nuova famiglia non servì a calmare il dolore straziante di una madre lontana e la paura di essere abbandonato.

tumblr_ng00k6MaVj1u51gdwo2_r1_1280.jpg

Lo consigliamo perché…

È vero pathos quello che si prova leggendo il racconto, così intenso ma delicato, proprio come il sapore del pane. Il testo si accompagna alle sbalorditive tavole di Giacomo Nanni, che, con pochissimi colori (rosso, grigio, bianco e nero), illustrano pagina per pagina le vicende di Daniele e si fanno esse stesse narrazione, come in un fumetto. Il suo è uno stile davvero minimalista: bastano pochi tratti, pochi particolari (sempre azzeccatissimi), per ricostruire ambientazioni e stati d’animo. E sono soprattutto le emozioni a far da padrone nelle illustrazioni, a cominciare dal senso di fragilità e impotenza infantile, comunicatoci attraverso le minuscole dimensioni di Daniele (che addirittura sembra scomparire a confronto della mamma o del partigiano), fino ad arrivare all’impazienza del bambino di ritrovare la mamma, tradotto nell’immagine del treno i cui finestrini diventano lettere che arrivano veloci a destinazione. Un albo davvero meraviglioso, intenso e commovente.

Per saperne di più, passa in Biblioteca!

Conosci già questo libro e vuoi dirci cosa ne pensi? Lascia un tuo commento!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: